Il primo appuntamento, mercoledì 4 febbraio, è dedicato al rapporto tra interoperabilità e intelligenza artificiale in agricoltura. Modelli AI più affidabili e trasferibili richiedono dati coerenti, confrontabili e di qualità: l’incontro affronta il tema partendo dalle basi concettuali dell’interoperabilità fino alle esigenze concrete dell’agricoltura italiana, per comprendere come portare l’AI dal laboratorio al campo in modo scalabile.
Giovedì 5 febbraio il focus si sposta sulla PAC e sull’esperienza italiana di integrazione tra Piano Colturale Grafico (PCG) e QDCA. Un confronto strategico sugli sviluppi operativi della programmazione 2023–2027 e sulle prospettive future, con particolare attenzione al ruolo dei dati aziendali nei controlli, nei pagamenti e nei servizi digitali, e alle sperimentazioni di interoperabilità promosse da Agea Coordinamento.
Il terzo incontro, venerdì 6 febbraio, affronta il tema dell’interoperabilità nei sistemi di certificazione, con un approfondimento sui dati del biologico e dell’agricoltura integrata (SQNPI) nel fascicolo aziendale. L’obiettivo è analizzare come strutturare flussi informativi standardizzati, ridurre duplicazioni e oneri amministrativi e rendere i controlli più efficienti e trasparenti lungo le filiere.
Il ciclo si conclude sabato 7 febbraio con una panoramica sulle soluzioni digitali per l’agricoltura presenti a Fieragricola: software gestionali, DSS, IoT, dati satellitari e AI vengono letti in chiave comparativa per aiutare aziende e tecnici a orientarsi tra tecnologie mature, sperimentazioni e reali condizioni di efficacia.
Quattro incontri, un unico messaggio chiave: l’interoperabilità non è un dettaglio tecnico, ma la condizione necessaria per trasformare il dato in valore, ridurre la burocrazia e rendere l’innovazione agricola realmente sostenibile e competitiva.