
Dietro ogni registrazione c’è un sistema che lavora per prevenire gli errori

Agrofarmaci: come ridurre il rischio di sanzioni
Dalle schede di sicurezza al registro dei trattamenti, SDS OnDemand® e QdC® – Quaderno di Campagna® aiutano a lavorare con informazioni aggiornate e registrazioni più corrette.
Un prodotto utilizzato sulla coltura sbagliata, una scheda di sicurezza non aggiornata, un trattamento registrato in modo incompleto o non corretto, una confezione revocata dimenticata in magazzino.
Sono errori che possono sembrare piccoli, ma che possono avere conseguenze importanti: sanzioni economiche, sospensione dell’abilitazione all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari e, nei casi più gravi, responsabilità penali.
La normativa richiede infatti attenzione in tutte le fasi: dall’acquisto del prodotto alla sua conservazione, dal trattamento in campo alla compilazione del registro, fino alla gestione delle confezioni vuote e dei prodotti non più utilizzabili.

Non basta scegliere il prodotto giusto
Prima di acquistare e utilizzare un agrofarmaco, l’utilizzatore professionale deve verificare diversi aspetti.
Il prodotto deve essere autorizzato, impiegabile sulla coltura e sull’avversità interessata e utilizzato nel rispetto delle condizioni riportate in etichetta. Bisogna quindi controllare, tra le altre cose:
- dose e numero massimo di trattamenti;
- intervallo di sicurezza;
- epoca di impiego;
- prescrizioni per la tutela della salute e dell’ambiente;
- eventuali limitazioni territoriali;
- data di ultimo utilizzo in caso di revoca o scadenza dell’autorizzazione.
Utilizzare un prodotto non autorizzato, revocato o non ammesso sulla coltura può comportare sanzioni molto elevate. Anche il mancato rispetto delle indicazioni riportate in etichetta può determinare conseguenze amministrative e la sospensione o la revoca del patentino.
Per questo non è sufficiente leggere una volta l’etichetta presente sulla confezione. Le autorizzazioni possono cambiare, un prodotto può essere revocato e la documentazione può essere aggiornata nel tempo.
Schede di sicurezza: un documento da ricevere e controllare
La scheda dei dati di sicurezza o SDS, contiene le informazioni necessarie per conservare e manipolare correttamente un prodotto chimico ed è a tutela dell’incolumità dell’utilizzatore.
Indica, ad esempio:
- i pericoli del prodotto;
- i dispositivi di protezione individuale da utilizzare;
- le modalità di intervento in caso di sversamento;
- le condizioni corrette di stoccaggio;
- le indicazioni per lo smaltimento.
L’utilizzatore professionale deve, per obbligo normativo, ricevere la scheda di sicurezza dal proprio fornitore, il mancato possesso o la presenza di informazioni non aggiornate può comportare una sanzione.
Il supporto di SDS OnDemand®
SDS OnDemand® permette agli agricoltori di avere a disposizione e consultare etichette, schede di sicurezza e comunicazioni obbligatorie relative ai prodotti acquistati.
Il servizio aiuta a evitare che nel deposito aziendale rimangano documenti superati o che un prodotto venga utilizzato senza conoscere le prescrizioni più recenti.
SDS è gratuito per l’utilizzatore finale e può essere attivato attraverso la propria rivendita, cooperativa o consorzio agrario che aderisce al servizio SDS OnDemand.
Il trattamento deve essere registrato correttamente
Dopo l’intervento in campo, il lavoro non è ancora terminato.
I trattamenti eseguiti devono essere riportati nel registro aziendale, indicando correttamente la coltura, la superficie, il prodotto utilizzato, la quantità, l’avversità trattata, la data e chi lo ha eseguito.
La mancata tenuta del registro o una compilazione incompleta può comportare sanzioni, decurtazione degli aiuti PAC o revoca delle certificazioni.
Il rischio aumenta quando le informazioni vengono annotate su fogli diversi, registrate molto tempo dopo il trattamento oppure ricostruite solo in occasione di un controllo.
Il supporto di QdC® – Quaderno di Campagna®
QdC® – Quaderno di Campagna® aiuta a registrare le operazioni colturali e i trattamenti fitosanitari in modo più ordinato e coerente e soprattutto in linea con gli ultimi aggiornamenti normativi.
Durante l’inserimento dei dati, il sistema può verificare le informazioni sulla base delle banche dati e delle regole applicabili, segnalando eventuali anomalie prima che diventino errori nel registro.
Può quindi aiutare ad individuare situazioni come:
- prodotto non ammesso sulla coltura;
- dose non conforme;
- superamento del numero massimo di interventi;
- mancato rispetto degli intervalli previsti;
- utilizzo di un prodotto revocato o oltre la data consentita;
- informazioni mancanti o incoerenti nella registrazione.
Il controllo effettuato durante la compilazione riduce la necessità di ricostruire successivamente le operazioni e rende più semplice mantenere il registro aggiornato.
Anche il magazzino può nascondere criticità
Un prodotto fitosanitario presente in azienda può diventare inutilizzabile in seguito a una revoca o alla scadenza dell’autorizzazione.
In questi casi è fondamentale conoscere la data di ultimo impiego stabilita dal Ministero della Salute. Dopo quella data, il prodotto non può più essere utilizzato, anche quando la confezione è ancora integra.
Il prodotto deve essere separato da quelli utilizzabili, chiaramente identificato e avviato allo smaltimento attraverso operatori autorizzati.
Lo stesso principio vale per le confezioni vuote. Un contenitore apparentemente vuoto non è necessariamente bonificato: se contiene ancora residui deve essere gestito secondo le regole previste per i rifiuti speciali.
Abbandonare, bruciare o smaltire in modo non autorizzato prodotti e imballaggi può avere conseguenze penali.
Due strumenti per due esigenze collegate
SDS OnDemand® e QdC® – Quaderno di Campagna® intervengono in momenti diversi, ma complementari.
SDS OnDemand® mette a disposizione la documentazione necessaria per conoscere il prodotto e utilizzarlo in sicurezza.
QdC® aiuta invece a verificare l’impiego e a registrare correttamente ciò che viene fatto in campo.
Da una parte ci sono quindi etichette, comunicazione obbligatorie, schede di sicurezza e aggiornamenti. Dall’altra le operazioni aziendali, i controlli ed il registro dei trattamenti.
Insieme permettono di seguire il prodotto lungo tutto il suo utilizzo: dall’arrivo in azienda fino alla registrazione del trattamento.
Prevenire costa meno che correggere
La maggior parte degli errori nasce da informazioni non aggiornate, controlli eseguiti troppo tardi o registrazioni lasciate incomplete.
La soluzione non consiste nell’aggiungere altri adempimenti, ma nel disporre delle informazioni corrette nel momento in cui servono.
Conoscere le prescrizioni del prodotto, conservare la documentazione aggiornata e registrare subito le operazioni permette di lavorare con maggiore sicurezza e di affrontare eventuali controlli con dati più ordinati e verificabili.
Perché gli errori che costano non sono sempre quelli più evidenti. Spesso iniziano da una piccola informazione mancante: da una data non controllata o da un’operazione rimandata.