
Image Line ai Synergy Days Italia: l’esperienza dei progetti europei per l’innovazione in agrifood

Carbon farming in viticoltura: pubblicato il primo articolo scientifico di LIFE VitiCaSe
Lo studio pubblicato su Sustainable Futures analizza pratiche, opportunità e ostacoli all'adozione del carbon farming nei vigneti italiani, mettendo a confronto evidenze scientifiche e punto di vista degli stakeholder.

Dalla ricerca scientifica alle condizioni necessarie per portare il carbon farming nei vigneti italiani. È questo il percorso al centro del primo articolo scientifico redatto nell'ambito di LIFE VitiCaSe, progetto europeo coordinato da Image Line e focalizzato sul carbon farming nei contesti viticoli.
Lo studio, dal titolo “The cost of carbon stock soil practices in Italian vineyards: From scientific evidence to farmers’ perspectives”, è stato pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Sustainable Futures. Tra gli autori, insieme alle ricercatrici Silvia Vanino e Valentina Baratella del CREA che firmano l'articolo, figurano anche Simona Palermo e Gabriele Mongardi di Image Line come contributori coinvolti nello studio.
Diciotto pratiche e il punto di vista degli agricoltori
La ricerca combina due prospettive: in primo luogo, una revisione della letteratura scientifica ha permesso di individuare 18 pratiche agronomiche in grado di contribuire all'incremento dello stock di carbonio nei suoli dei vigneti, suddivise tra gestione del suolo, applicazione di ammendanti e fertilizzanti, gestione della coltura e irrigazione. Successivamente, attraverso il coinvolgimento di agricoltori e stakeholder, lo studio ha analizzato la conoscenza, il livello di adozione e la disponibilità economica ad applicare queste pratiche in campo.
Tra le tecniche più diffuse o considerate di maggiore interesse emergono l'inerbimento e il sovescio con colture azotofissatrici. Gli intervistati riconoscono inoltre come l'aumento della sostanza organica e della biodiversità del suolo portino benefici alla produzione.
Dal potenziale teorico all'adozione concreta nei vigneti italiani
Lo studio mette però in evidenza come la disponibilità di soluzioni agronomiche non sia, da sola, sufficiente a favorirne l'adozione.
Tra le principali barriere individuate dalla ricerca figurano i costi delle attrezzature e il possibile impatto sul reddito aziendale, oltre ad un trasferimento delle conoscenze ritenuto ancora insufficiente. Da un punto di vista economico, gli agricoltori intervistati individuano una fascia di remunerazione ideale per adottare carbon farming tra i 200 e i 500 euro per ettaro.
I risultati mettono in evidenza l'importanza di affiancare agli incentivi economici anche assistenza tecnica, formazione, infrastrutture e reti tra agricoltori, creando condizioni che permettano di trasformare l'interesse attuale verso il carbon farming in una reale adozione delle pratiche in campo.
Ricerca, innovazione e trasferimento dei risultati
La pubblicazione rappresenta un importante risultato del percorso di LIFE VitiCaSe, che punta a sviluppare un modello di gestione del vigneto che favorisca l'accumulo di carbonio organico nel suolo e valutarne al tempo stesso sostenibilità tecnica ed economica, grazie alla certificazione di crediti di carbonio. Il progetto integra ricerca agronomica, strumenti digitali, sperimentazione in campo e attività di trasferimento e divulgazione.
Per Image Line, capofila del progetto, il lavoro si inserisce nell'attività della Business Unit AgroInnovation, che supporta lo sviluppo e la diffusione dei risultati dei progetti di innovazione attraverso strumenti digitali, attività editoriali e iniziative di comunicazione e disseminazione realizzati ad hoc.
Per approfondire i risultati dello studio e accedere alla pubblicazione scientifica, leggi la news completa sul sito di LIFE VitiCaSe.