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QDCA e interoperabilità: il valore dei dati per costruire ecosistemi agricoli intelligenti
Mercoledì 10 giugno 2026 il CEO di Image Line®, Ivano Valmori, parteciperà al convegno “Ecosistemi agricoli intelligenti - AI, Edge Computing, IoT e Space Economy”, promosso dal "Comitato Nazionale Marconi 150" presso la "Fondazione Guglielmo Marconi" di Villa Griffone, a Pontecchio Marconi (Bologna). In questa occasione, oltre a moderare la tavola rotonda in chiusura, interverrà sul tema “Interoperabilità e digitalizzazione dell’agricoltura: qual è lo stato dell’arte?”, un argomento centrale per il futuro dell’innovazione nel settore agricolo.

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescita straordinaria della quantità di dati disponibili in agricoltura. Sensori IoT, immagini satellitari, sistemi di supporto alle decisioni, macchine agricole connesse, piattaforme gestionali e applicazioni basate sull’intelligenza artificiale producono ogni giorno informazioni preziose per migliorare la sostenibilità, l’efficienza e la competitività delle imprese agricole.
Tuttavia, la disponibilità del dato, da sola, non è sufficiente. Il vero valore nasce quando le informazioni possono essere condivise, comprese e utilizzate da soggetti diversi senza duplicazioni, ridondanze o inutili complessità. In una parola: interoperabilità.
È proprio in questa direzione che si inserisce il percorso avviato con il Quaderno di Campagna dell’Agricoltore (QDCA), destinato a diventare un elemento fondamentale dell’ecosistema digitale agricolo nazionale. Il QDCA non deve essere visto come un ulteriore adempimento burocratico, ma come l’opportunità di costruire un sistema in cui i dati raccolti dall’agricoltore possano essere utilizzati una sola volta e successivamente condivisi, in modo controllato e sicuro, con i diversi attori della filiera.
L’obiettivo è semplice nella sua formulazione, ma complesso nella realizzazione: evitare che le stesse informazioni vengano inserite più volte in sistemi differenti e consentire invece la circolazione dei dati tra aziende agricole, software gestionali, Fascicolo Aziendale, pubbliche amministrazioni, organismi di controllo e filiere agroalimentari.
Per raggiungere questo risultato non bastano le tecnologie. Servono standard condivisi, modelli di governance chiari e la volontà di collaborare tra pubblico e privato. L’esperienza maturata in questi anni dimostra che l’innovazione genera valore quando riesce a mettere in relazione sistemi diversi, preservando al tempo stesso la proprietà e la qualità del dato.
L’evento rappresenta un contesto particolarmente significativo per affrontare questi temi. Intelligenza artificiale, Edge computing, sensoristica IoT e space economy sono infatti tecnologie abilitatrici che possono esprimere il loro pieno potenziale soltanto all’interno di ecosistemi digitali aperti e interoperabili.
L’agricoltura del futuro non sarà caratterizzata soltanto da strumenti sempre più avanzati, ma dalla capacità di trasformare i dati in conoscenza e la conoscenza in decisioni operative. In questo percorso, il QDCA e l’interoperabilità rappresentano due tasselli indispensabili per costruire un’agricoltura più semplice da gestire, più efficiente e maggiormente orientata alla creazione di valore per le imprese e per l’intero sistema agroalimentare italiano.