
Come trasferire conoscenza e innovazione in agricoltura?

AgroInnovation Award by Image Line® e Georgofili

Il sondaggio di Image Line® e Università di Bologna
I risultati dell’indagine, nell’articolo appena pubblicato: quanto è diffuso lo smart farming in Italia e soprattutto quali sono le condizioni che ne promuovono o ostacolano l’adozione?
Un sondaggio condotto da Carlo Giua, ricercatore del dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari (Distal) dell’Università di Bologna, all’interno della community di Image Line® (oltre 261mila iscritti) ha evidenziato il grado di adozione della smart farming (l’agricoltura intelligente).
Il digitale è un abilitatore dello sviluppo delle imprese: sistemi gestionali (come QdC® – Quaderno di Campagna®), tecnologie di precision farming, sensoristica sono solo alcune delle soluzioni menzionate.
E se la maggior parte degli intervistati (oltre il 65%) investirà nel prossimo futuro nello smart farming, i motivi per i quali viene intrapreso questo percorso sono vari:
• Migliorare la gestione dell’azienda: 54%.
• Ottimizzare l’utilizzo di materie prime ed input vari (es. agrofarmaci, sementi, etc.): 50%.
• Ridurre i costi di produzione: 48%. (…)Scopri tutti gli altri dettagli nell’articolo di AgroNotizie.Foto by joyfotoliakid
Il digitale è un abilitatore dello sviluppo delle imprese: sistemi gestionali (come QdC® – Quaderno di Campagna®), tecnologie di precision farming, sensoristica sono solo alcune delle soluzioni menzionate.
E se la maggior parte degli intervistati (oltre il 65%) investirà nel prossimo futuro nello smart farming, i motivi per i quali viene intrapreso questo percorso sono vari:
• Migliorare la gestione dell’azienda: 54%.
• Ottimizzare l’utilizzo di materie prime ed input vari (es. agrofarmaci, sementi, etc.): 50%.
• Ridurre i costi di produzione: 48%. (…)Scopri tutti gli altri dettagli nell’articolo di AgroNotizie.Foto by joyfotoliakid