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Con una scansione eviti sanzioni

Uso degli agrofarmaci: con il QDCA serve l’etichetta aggiornata
Per oltre cinquant’anni il messaggio rivolto ad agricoltori e tecnici è stato sempre lo stesso: “rispettare l’etichetta”. Un’indicazione corretta, fondamentale e ancora attualissima. Oggi però c’è un problema in più: l’etichetta stampata sulla confezione potrebbe non essere più quella valida.
Negli ultimi anni il settore degli agrofarmaci è entrato in una fase di continua evoluzione normativa. Revoche, modifiche di impiego, autorizzazioni eccezionali in deroga, variazioni di dose, limitazioni colturali, aggiornamenti degli intervalli di sicurezza o delle prescrizioni ambientali rendono le etichette dei prodotti fitosanitari estremamente dinamiche.
I numeri aiutano a capire la dimensione del fenomeno: analizzando i prodotti presenti sul mercato, emerge che ogni anno circa il 41% delle etichette subisce modifiche (fonte Fitogest). Questo significa che un agricoltore che conserva in magazzino dieci prodotti acquistati l’anno precedente rischia di averne almeno quattro con indicazioni non più valide.
E qui nasce il paradosso: seguire l’etichetta presente sulla confezione senza verificare eventuali aggiornamenti può portare involontariamente a un uso non conforme del prodotto.
Le conseguenze non sono solo tecniche. Con l’integrazione tra trattamenti fitosanitari, fascicolo aziendale e QDCA, anche un errore involontario può trasformarsi in un’anomalia documentale, in una contestazione durante i controlli o nella perdita di contributi, con possibili implicazioni amministrative e penali.
Pensiamo, ad esempio, a un prodotto autorizzato fino all’anno precedente su una coltura e successivamente limitato, modificato o addirittura revocato. Oppure a variazioni nei dosaggi, nel numero massimo di interventi o negli intervalli di sicurezza. Errori spesso inconsapevoli, ma comunque rilevanti e più frequenti di quanto si pensi.
Per questo motivo oggi non basta più “leggere l’etichetta”: occorre verificare di avere sempre la versione aggiornata e ministerialmente valida.
In questo contesto gli strumenti digitali assumono un ruolo strategico. Disporre di banche dati aggiornate e integrate con il QdC® – Quaderno di Campagna® consente di ridurre il rischio di errore, migliorare la conformità normativa e supportare tecnici e agricoltori nella gestione corretta dei trattamenti.
La sostenibilità passa anche da qui: usare il prodotto giusto, nel modo corretto e secondo le indicazioni realmente in vigore. Perché oggi rispettare l’etichetta non significa semplicemente leggere ciò che è stampato sulla confezione, ma verificare che quelle indicazioni siano ancora autorizzate e valide.